il progetto educativo

Kirikù - Spazio gioco...Che meraviglia!


Se come Giocoteca Kirikù ha voluto mettere, sin da subito, il bambino al centro dell’ attenzione, come spazio gioco per i più piccoli, Kirikù vuole rendere i bambini protagonisti di un mondo fatto di gioco e didattica, che insieme punteranno alla promozione della personalità e allo sviluppo di abilità e competenze sociali, cognitive, motorie.

  La finalità generale è lo sviluppo armonico e integrale del bambino, inteso come realtà “unica ed irripetibile”.

E' indispensabile partire dal mondo dell’ esperienza di ogni bambino per poterne poi riconoscere il proprio corpo e la propria storia, oltre che gli oggetti e le persone che lo circondano.

È necessario inoltre  avere una chiara ed efficace organizzazione di tempi e spazi, tenendo sempre presente che i bambini  arrivano con caratteristiche proprie dell’età e con dati personali originali ed unici, da valorizzare proprio attraverso la creazione di un ambiente quanto più possibile strutturato.

Si cercherà di creare, per quanto possibile, un clima relazionale positivo, un ambiente ricco di stimoli, una “scuola del fare”, uno spazio che parli insomma dei bambini, del loro valore, dei loro bisogni di gioco, di espressione, di movimento, di intimità e di socialità.

Le finalità generali inoltre devono essere “adattate”ai reali bisogni dei bambini, quindi necessitano di essere “contestualizzate” attraverso la programmazione da intendere proprio come progettualità che si esplica nella capacità di dar senso e intenzionalità all’intreccio di spazi, tempi, routine e attività, promovendo un coerente contesto educativo attraverso un’appropriata “regìa pedagogica”.

 

La  Scuola dell’Infanzia Kirikù è stata una scuola ad orientamento musicale basata sulla Music Learning Theory di E. Gordon. Anche nello spazio gioco ampio spazio viene dato alla musica.

Da 0 a 3 anni infatti, il bambino è al massimo del suo potenziale di apprendimento, proprio perché a quella età il suo bagaglio intellettivo è ricco di risorse; spesso invece si pensa erroneamente che i bambini possano imparare di più quando iniziano a leggere e scrivere: ma la vera base dell’apprendimento non è la teoria, bensì l’esperienza che “passa” attraverso il CORPO.

Ed è attraverso l’ASCOLTO e l’INTERAZIONE con la musica che i bambini sin dalla primissima infanzia sono in grado, se adeguatamente stimolati, di costruirsi il proprio personale pensiero musicale, il proprio vocabolario musicale con cui potersi esprimere e comunicare.

 Le maestre dunque dedicheranno buona parte del tempo a interagire musicalmente con i bambini, cantando, eseguendo ritmi e muovendosi in modo “fluente”, creando un clima di reciprocità comunicativa, in cui l’aspettativa da parte dell’adulto non deve essere finalizzata ad una  risposta univoca dei bambini, né tali risposte devono essere pretese secondo tempi uguali per tutti. Ogni bambino è un mondo a sé e occorre rispettare i tempi e gli “stili” personali: sarà la varietà degli stimoli proposti a creare un’atmosfera dove i bambini siano immersi in un grande potenziale di assorbimento comunicativo e affettivo e dall’ascolto con tutto il corpo impareranno a dare le loro personalissime risposte, “reagendo” così alla musica in base al proprio “sentire”.

Ogni bambino ha in sé i germi per diventare “grande” in ogni disciplina e allora perché non offrirgli una possibilità in più per esprimersi, per comunicare, per ampliare i propri orizzonti e sfruttare ogni “pezzetto” della propria personalità.

 

Cosa propone Kirikù?

Kirikù non propone nulla di “fantasmagorico” o di surreale…, Kirikù propone semplicemente di far tesoro del bambino!

Non puntiamo a “produrre” percentuali di lavori, attività, laboratori, schede operative ecc..ecc.., ma ci “chiniamo a raccogliere” quanto ogni bambino sarà in grado di fare, poco o tanto che sia, con la certezza che anche quel poco ha un valore inestimabile perché frutto delle capacità e delle potenzialità del bambino.

Non ci interessa la quantità, ma la qualità  del lavoro svolto…

È importante non dimenticare che dietro un semplice scarabocchio c’è la mano di un bambino che ha faticato per buttar giù segni e linee apparentemente insignificanti ma che in realtà nascondono un mondo!


A voi genitori cosa chiediamo?

Di sicuro penserete alla collaborazione con la scuola in termini di apertura, di presenza, di confronto, di scambio reciproco…

Sì, tutto questo è  importante… ma ancor prima di ciò vi chiediamo il “permesso” di poter  prenderci  cura di vostro/a  figlio/a  tenendo presente che è proprio questo “essere speciale” che ci accomunerà e ci farà diventare “squadra” in sinergia per compiere una delle più belle e nello stesso tempo “complicata” missione esistente al mondo: l’ educazione del bambino e la formazione della sua personalità!

Kirikù, tirando le somme, vorrà accogliere i suoi bambini nella veste di uno spazio che “insegnerà ad apprendere” ma nello stesso tempo “insegnerà loro ad essere”!